sabato 14 marzo 2020

3,14159265358...



3,1415926358…
Il giorno 5 aprile, saranno trascorsi 3,14 mesi dell’anno. Il 22 luglio scritto 22/7 è quasi 3,14. Il 10 novembre, è il 314° giorno dell’anno. Ognuna di queste date poteva essere scelta come Giornata Internazionale della Matematica (IDM), ma proprio qualche giorno fa, l’UNESCO, su richiesta dell’International Mathematical Union, ha proclamato il giorno 14 marzo.
Secondo la convenzione anglosassone, quando si scrive una data, si usa mettere prima il mese e poi il giorno. Il 14 marzo si riporta come 3,14 che è il valore più usato del pi greco.
 Questo numero trascendente ha infinite cifre dopo la virgola che nel loro ordine disordinato rappresentano alcune stranezze. La cifra “0” compare per la prima volta nella 32° posizione dopo la virgola, diversamente dalle altre cifre che si presentano già nei primi 13 decimali. A partire dalla 762a posizione, la cifra 9 si elenca in gruppo sei volte “999999”. Le sequenze di otto “8” consecutivi di nove “7” consecutivi di dieci “6” consecutivi, come pure la successione “123456789”, si trovano nei primi 2 miliardi dopo la virgola. Fra i primi mille interi ottenuti prendendo i decimali di Pi Greco nell’ordine 3, 31, 314, 3141, 31415, 314159, 3141592, …, solo quattro sono numeri primi.
Le stranezze non finiscono qui e diventano curiosità. Il rapporto tra la lunghezza effettiva di un fiume dalla sorgente alla foce e la lunghezza in linea d’aria, è sempre approssimabile al Pi Greco.


Il primo che spiegò questo fatto affascinante fu Albert Einstein, il cui il compleanno cade proprio il 14 marzo. Vi invitiamo a provare con il fiume Po. 



La sua lunghezza è 652 km, e quella in linea d’aria si può facilmente ricavare da una mappa con l’aiuto della scala rispettiva.

In occasione della giornata del Pi Greco vi proponiamo un gioco che recentemente abbiamo svolto in classroom: “Spostare solo uno dei bastoncini e realizzare l’uguaglianza vera.” Attenzione, bisogna solo spostare, non eliminare. In tutto sono 16 bastoncini.
   Dopo qualche prova, abbiamo  
                                                           trovato questa soluzione:




Alla fine però ci siamo resi conto di un’incorrettezza. Quale?






B. Nuhi



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